TRADUTTORE

venerdì 1 febbraio 2019

La "RAU ARTE DOLCIARIA" (Sardegna)

Voglio dedicare il post inaugurale del mio blog alla più nota eccellenza della tradizione dolciaria regionale sarda, la storica azienda Rau Arte Dolciaria (https://www.rauartedolciaria.com/) di Berchidda, ameno piccolo comune in prov. di Olbia-Tempio.

Attiva sin dalla fine degl'anni '40, quando il fondatore Lucrezio Rau aprì la sua pasticceria artigianale proprio a Berchidda, specializzandosi in primis nella produzione dei rinomati dolci tradizionali sardi, ma anche di genuine marmellate/confetture/composte speciali (a base di frutti selvatici locali e non) e di mieli millefiori/monofloreali d'ottima qualità (alcuni di quest'ultimi di sicuro pregio nel settore).

Giunta alla terza generazione, la famiglia Rau continua l'opera di preservazione e divulgazione commerciale della parte più dolce della grande cultura gastronomica autoctona, grazie soprattutto alla meravigliosa e incontaminata Natura sarda, che offre generosamente numerosi ingredienti spontanei dai sapori unici e profumi indimenticabili, abilmente racchiusi nell'eredità d'antiche ricette (loro vero segreto), che ancor oggi deliziano i palati più fini; regalando ad ogni assaggio le sensazioni caratteristiche delle bontà d'una volta.

Premettendo che la cura del packaging è sempre all'altezza delle leccornie contenute, passo ora a parlarVi con piacere dei prodotti che (in my humble opinion) meglio contraddistinguono l'azienda, partendo proprio dalle specialità di più antica origine (le mie preferite, l'ammetto):
  • Il Pan'e saba: antichissimo dolce lievitato tipico autunnale, soprattutto del periodo della vendemmia, insaporito con la saba (https://it.wikipedia.org/saba/ prodotta dalla stessa Rau), arricchito con frutta secca/a guscio e aromatizzato con spezie varie; squisitezza dall'aspetto e sapore gustosamente rustici, lo consiglio come originale alternativa natalizia al "solito" (per me ormai un po' stucchevole...) panettone/pandoro classico.

Continuando coi pasticcini, considero meritevoli di particolare attenzione degustativa quelli impreziositi con un goccio del famoso liquore Mirto di Sardegna (https://it.wikipedia.org/liquore-di-mirto/), cioè gli  Amaretti/Sospiri/Papassine al Mirto appunto; equilibrio tanto interessante quanto riuscito tra la fragrante delicatezza degl'ingredienti base dei dolcetti medesimi e le intense proprietà organolettiche del liquore sardo per antonomasia.

Menzione alla golosità poi per: Amaretti al Cioccolato, Papassine con Cioccolato e Arancia & alla Mela Cotogna e Mosto, Ciccioneddas al Cacao e Albicocca... tutte prelibatezze davvero irresistibili!

Proseguendo con una selezione di rari mieli monofloreali selvatici, abbiamo:
  • Miele di Cardo: miele primaverile di colore ambrato chiaro, aroma ricco e vagamente speziato (mi ricorda la cannella, con una nota delicatissima di noce moscata); il sapore è deciso, tipicamente dolce e persistente nel finale. Generalmente l'uso come robusto dolcificante per del buon tè nero forte o del latte vaccino intero, entrambi rigorosamente bio
  • Miele di Asfodelo: miele primaverile di colore giallo dorato, aroma finemente erbaceo e sapore delicatamente dolce che, se sapientemente dosato, può essere il nobile sostituto della vanillina (https://it.wikipedia.org/vanillina/) in tutti i suoi tipici usi; inoltre sembra rafforzare le virtù calmanti della camomilla. Sfidando le convenzioni, a volte l'uso quando voglio concedermi una pausa caffè (espresso) lunga e rilassante.
  • Miele di Lavanda: miele primaverile di colore variabile (dal giallo paglierino all'ambrato chiaro se liquido o bianco pallido se cristallizzato), profumo decisamente fresco e floreale (tipico delle piante aromatiche ricche d'oli essenziali, come la lavanda appunto); presenta un gusto molto particolare, elegantemente fruttato, che amo descrivere come connubio unico tra il fico maturo con lievi sentori di mandorla dolce... insomma, tutto da scoprire! Stimata ricercatezza quasi esclusivamente sarda, è assai apprezzato dagl'intenditori, sia per le sue peculiari proprietà organolettiche, sia per le notevoli qualità toniche ed energizzanti, grazie alla ricchezza in micronutrienti vari.  Ciò detto, lo centellino con rispetto (ovviamente in purezza) anche come ricostituente... "contro il logorio della vita moderna" (cit.).
  • Miele di Corbezzolo: prezioso miele autunnale di colore ambrato scuro, quando cristallizza assume una consistenza cremosa; l'aroma è tipicamente marcato e quasi pungente (mi ricorda il caffè appena tostato, con una sfumatura di rabarbaro); il sapore è a dir poco unico e sorprendente, infatti l'attacco è moderatamente dolce, con uno sviluppo che ben presto vira verso l'erbaceo piacevolmente amaro (mi ricorda la cicoria fresca, con una minima nota di tabacco), persistente nel lungo e intenso finale.  Sicuramente è il più famoso, pregiato e costoso miele autoctono sardo, di limitata disponibilità annuale; vanta anche benefiche proprietà blandamente balsamiche e lenitive degli spiacevoli effetti dei malanni invernali, personalmente lo considero un toccasana contro la raucedine (leggera) & co. Molto versatile nelle cuisines d’ogni livello, dove sa donare un tocco veramente speciale, sia per affinità sia per contrasto.

Infine, last but not least, chiudo segnalandoVi la loro innovativa linea dei succulenti Panettoni di Pasticceria, creati con sapiente passione artigianale, per soddisfare anche i più esigenti al riguardo; tra cui il Gran Goloso, che mantiene davvero fede a tale denominazione e io, da buon meneghìn, modestamente di panetùn me n’intendo, credetemi...

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